"La
2152
si presenta come una proposta di legge
indirizzata sulle competenze sanitarie del naturopata.
Tale indirizzo assicura una certa convivenza con le biomedicine, nel
contempo solleva parecchie perplessità.
La prima domanda che da circa 10 anni si pongono le associazioni di
categoria è cruciale: dentro o fuori dal sanitario.
La linea della
2152
è in generale accettabile, quale griglia
iniziale sulla quale le commissioni dovranno intervenire, secondo
noi drasticamente; perché nel sanitario? se tutta la stesura
ribadisce di astenersi da atti medici?
Un punto fisso è rintracciabile in tutta la proposta ed è quello che
sottolinea che le tecniche, discipline, ecc.. devono ”stimolare le
capacità reattive dell’organismo” tramite interventi “energetici”,
ovvero un agire “vitalistico”.
Tale indirizzo (filosofico vitalistico) può indurre in confusioni,
scongiurabili solo con specificazioni ben chiare, che la proposta
non riporta. L’equivocità è rintracciabile ad esempio nell’art. 5,
b,4: area delle discipline erboristiche e vibrazionali; che si
presenta vago e ambiguo.
Secondo il nostro avviso, sarebbe necessario specificare
maggiormente le competenze, possibilità e limiti di intervento, pur
rimanendo, in primis, nell’ambito dell’educazione alla salute.
Una educazione quale informazione sociale, che essendo una
prevenzione primaria, volendo può far parte del sistema sanitario
D’altronde la vera medicina è il mantenimento della salute dei
cittadini, con azioni al mantenimento dello stato di benessere
globale.
Il
disegno di legge 1896
si presenta come una griglia estremamente
semplificata, tanto da non considerare, neppure globalmente, le
caratteristiche delle discipline bionaturali."
Dott. Valerio Sanfo
Presidente Fennap – Federazione Nazionale Naturopati
Professionali
Presidente Condib –Coordinamento Nazionale Discipline Bionaturali